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Tag: parole favolose

Primomaggio

Sono poco più di una bambina. Il cuore pulsa più veloce della mia corsa verso il cancello. Finalmente è arrivato. Il primo maggio. Il primo maggio di ogni anno da poco più di una bambina e per tanti anni. Ogni primo maggio si va in campagna. Una giornata lunghissima apre

Bardo

Sono morta. Oggi sono morta. O forse ieri sono mort*. O potrebbe essere successo la settimana scorsa. O magari è già passato un anno. Potrei essere mort* quando sono nat* o nat* quando sono mort*.  Sta di fatto che ora sono morta e mi trovo in un luogo non luogo

Straordinario

E magari non è neppure il miglior giorno che ti sia capitato nella vita. Magari è un giorno che non ha niente di speciale. Un giorno qualunque. Alba e tramonto e poi notte. Una ripetizione senza intenti. Anzi di sicuro è un giorno così.  Ma è nei giorni così che

Pioggia

Piove. Sui giorni sorrisi.  Come se non dovesse smettere, mai.  E poi v’asciugaste gocce, domani.  Al sole come panni stesi. Spiove. 

Coprifuoco

Chiusi dentro.  Tutti fuori. C’è traffico di voci e vetri rotti e voglia di rompere il silenzio e smania di festeggiare qualcosa che ancora non si può e necessità di abbaiare come un cane, i giovani, come cani.  Urlare. Mordere. Pisciare. Strappare il nastro adesivo. Sputare tutto quello che non

Cammino

E sono la luna quasi piena tra i rami ancora spogli. E sono lo sguardo che cerca l’ora sull’ultimo display della giornata. E sono gli occhi che non vedono l’ora. E sono il cielo blu che esce da una stanza. E sono il ritornello che canta la ragazza mentre va

Lushare

Glielo dicevo spesso “Lushiami e Fiuggi”, ma lei non capiva. Ogni volta metteva su il muso come se avessi infierito sul suo essere donna e sposa e amante.  Volevo soltanto che profumasse la nostra storia di Karma e lanciasse in acqua bombe Intergalactic e spalmasse balsami Tingle sui nostri corpi

Chiuso

È stato difficile vivere il Lockdown. Stare chiusi in casa per lunghi giorni. Ascoltare il silenzio e sentire il suo frastuono. Guardarsi allo specchio e vedersi stanchi nonostante il riposo. Mettere tutto in ordine e trovarvi il caos. Sentire il tempo passare e sentire passare le ambulanze senza poter fermare né l’uno

Umanità

Come il cielo, le persone. Quando hanno bisogno di piovere. Quando ti piovono addosso.  Come al cielo, alle persone. Dare semplicemente ascolto alla pioggia.  Come in cielo, nelle persone. Guardare, quando negli occhi torna il sole.