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Tag: parole favolose

Sipario

Da quanto tempo non piangevi.  Entri in un teatro. L’ultimo. Si chiude signori. Da domani il teatro rimarrà un faro. Spento. Il sipario si muove come un’onda che non vuol arrivare alla spiaggia. Lambire il pianto liberatorio, che dapprima è estasi discreta e quasi sopita e dipoi si carica di

Metàluna

Mentre la marchesa spalancava le finestre del suo palazzo incastonato nel cuore della città e si specchiava nel cielo rifacendosi il trucco, Mr. Parkinson studiava nei sotterranei bui una formula per annientare il virus che stava sterminando gli umani.  Mentre un bambino fissava una foglia cercando pace, una ragazza con

Orecchio

Un orecchio che non sente, sente tante cose. Sente il suono del silenzio. Sente il vuoto della vertigine che echeggia ad ogni passo sulla terra. Sente il labirinto percorso dai pensieri. Sente il buio che è diverso da come si fa vedere. Sente un certo distacco limaccioso dal mondo. Sente

Agenda

L’uomo con i baffi di gelato guidava verso casa. Doveva andare a prendere la pillola della pressione. L’agenda elettronica gli aveva elettronicamente ricordato l’appuntamento quotidiano. Come ogni giorno, lui poteva permettersi di dimenticarlo, perché glielo ricordava lei. Pillola pressione. Luogo suggerito: Via Emilia 126, 43121 Parma, Emilia Romagna. Traffico scorrevole.

Fermo

Fermo. Fermo come il caldo d’estate. Fermo. Tra il mezzogiorno e le tre. Tutto è fermo. Compreso tu. Disteso sul divano. Guardi la stanza. Fermo. Tutto è fermo. Tranne la luce. Una luce limpida che gioca con gli oggetti della casa mostrandoti tutte le geometrie e le loro perfette proporzioni.

Vacanza

Nulla si era stancato di far niente e Niente si era stancato di far nulla. Si scambiarono di posto, ma cambiava niente e nulla. Dopo ripetuti tentativi finiti in nulla e niente, Nulla e Niente si annientarono, annullandosi a vicenda. Si guardarono negli occhi. Nulla disse a Niente “Fa niente”

OssimoroOH

Dritte così diritte da far uscire fuori strada.  Incomprensioni evitabili che non si evitano mai.  Parti interrotti venuti benissimo.  Notti di desideri in cui le stelle non si esprimono. Lune che la notte si dilungano su note stelle. Perdite di valore ho che rAggiungono stupore oh !

Bilancia

Vita vuole che io non mi pensi più.  Devo dire che sul momento, quando vidi la bella e giovane Vita portar via la bilancia, rimasi alquanto confusa. Mi prese una smania improvvisa d’ingurgitare pensieri e di accumulare scorte per sopperire alla perdita di gravità. La cercai nello stesso posto in

Bambino

Quando il bambino torna bambino si ricorda del gioco, cominciato per gioco. Quando il bambino torna bambino, mangia di fame e beve di sete. Ama i cibi semplici. Un chicco d’uva basta a renderlo felice. Un bicchiere di latte lo coccola come la ninna di una mamma. Ed è di

Sostare

Se trovi la strada, percorrila. E così è stato, da che è nato, il cammino di ogni uomo. Trovate tutte le strade per Terra, percorse in ultimo quella che conduceva al giardino delle Esperidi, ove trovò Atlante che sorreggeva il cielo.  Se trovi il cielo, innalzati. E così è stato,