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Visioni


Date:
5 Luglio 2019

A cura di:

ELiSa Bertuccioli (scrittrice)

Daniela Panfilo (pittrice)

 

Descrizione

Un viaggio per le strade del centro storico. Occhi ben aperti e taccuino a portata di mano, poiché ogni vicolo, crocicchio, panchina, palazzo, monumento può stimolare un racconto. E la narrazione del contemporaneo si mescola alla memoria storica, formando una nuova storia. Prende vita così un itinerario costituito di tappe più o meno note alle guide turistiche, dal quale emergono aspetti sconosciuti legati a un modo di viaggiare simile a quello del flâneur che si muove lentamente senza uno scopo apparente, attratto dal semplice gusto del camminare per le vie della città. Ma è proprio questa camminata libera e lenta ad aprire lo spazio indispensabile alle visioni. Ecco che, mentre si cammina, un insolito gatto con in bocca uno stivale attraversa la strada senza badare alla gente che passa, il guanto nero di un insospettabile assassino rimane impigliato nella ringhiera di un cancello, un senzatetto seduto a contemplare il fiume dispensa una saggezza filosofica degna di un professore universitario. Forse tutto questo è solo un sogno, ma il gatto, lo stivale, il guanto, il senzatetto… quelli esistono davvero… Così come esistono piazza Garibaldi, il parco ducale, il battistero, l’Enoteca Fontana nella città di Parma. Piazza Santo Stefano, il Baraccano, la Sala Borsa, i Giardini Margherita nella città di Bologna… ogni città del mondo ha il suo itinerario nascosto.

Iniziano così le visioni di Elisa Bertuccioli. Camminando. Osservando. Raccogliendo. Mescolando. Durante le lunghe camminate cittadine il suo sguardo viene catturato da piccoli dettagli, scene di vita quotidiana, ampie vedute, attraversamenti. Camminando e osservando, la scrittrice-ricercatrice raccoglie appunti sul suo taccuino. Poi, durante una sosta di ristoro, ripensa e cerca di ricordare in quale angolo caratteristico o davanti a quale monumento o bottega tipica abbia raccolto la storia. Ecco che a quel punto la visione si mescola alla memoria ed entra in quel territorio in cui spazio e tempo perdono le loro coordinate lineari per condensarsi in un’unica storia in cui non c’è nulla di strano se una ragazza con l’I phone, correndo intorno al laghetto del Parco Ducale di Parma, inavvertitamente si scontra con Maria Luigia che passeggia sovrappensiero. Non c’è nulla di strano se le due donne ammiccano con quell’intesa tutta femminile che mescola tolleranza e vanità. Non c’è nulla di strano se al rientro a casa la ragazza si prepara per andare all’Università e la duchessa inizia i preparativi della festa che si terrà a corte.

Da questa visione nasce il racconto.

Da tante visioni nascono diversi racconti che possono essere considerati le tappe di un eccentrico itinerario per le vie di una città invisibile ma visitabile spingendosi appena un po’ più in là.

 

 

 

 

Inizia dal racconto della città invisibile, la visione della pittrice Daniela Panfilo. Leggendo le narrazioni di questa realtà che mescola gli elementi più disparati, l’artista è a sua volta folgorata da ulteriori visioni. Vede questa “damina moderna” camminare e fermarsi a raccogliere. Sente vibrare le sue storie e non può far altro che percorrere le tappe in modo speculare: il lavoro della pittrice consiste nel rendere materica la visione immateriale della realtà che la scrittrice le ha fornito.

Scrittura e dipinto. L’una imprescindibile dall’altro.

Raccontare una città attraverso queste visioni è il nostro scopo, in un itinerario virtuale, che può essere percorso sia all’interno di una mostra che per le vie della città.

 

Proposta espositiva

Siamo alla ricerca di spazi espositivi in cui esporre opere pittoriche e racconti. Per ogni racconto sono disponibili supporti di audio-lettura.

 

Proposta editoriale

Siamo alla ricerca di editori specializzati nella pubblicazione di guide turistiche a cui proporre i racconti e le immagini di questo itinerario parallelo della città nella città come inserto culturale aggiunto.

 

Dettagli tecnici

Il materiale espositivo consiste in quadri realizzati su supporto ligneo:
Le “bozze” sono di piccole dimensioni (30×40 cm circa), tecnica pittorica: acrilico su legno. I dipinti sono realizzati su supporto ligneo con telaio in legno, dimensioni 115×84 cm circa. Tecnica: olio e acrilico su legno.

Il progetto è attualmente in divenire, si scrivono racconti e si dipingono visioni.

 

 

Scarica la proposta

oltrepassaparola visioni

 

 

Parco ducale

Parma voladora

La Steccata

Borgo Giacomo

Gialloparma

Piazzale Corridoni