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En Plein Air


Date:
6 Luglio 2019

A cura di:

ELiSa Bertuccioli (scrittrice)

Daniela Panfilo (pittrice)

e con la partecipazione straordinaria di Luca Adorni (musicista)

 

Descrizione

Una parola. Una soltanto. Semplice. Essenziale. Senza aggettivi aggiunti. Una parola diventa la chiave per entrare in una dimensione più ampia dell’essere. C’è qualcosa che va al di là del significato letterale di un termine. Basta una sola parola per aprire visioni. Questo passaggio dal mondo concreto della realtà a quello onirico e intimo dell’altrove è “Oltrepassaparola”. La parola che passa oltre.

L’esperimento dal vivo inizia con una parola, richiesta al singolo partecipante, il quale verrà poi invitato ad accomodarsi e a godersi la performance nel suo lento fluire, cosicché lo spazio dell’attesa diventi un prezioso momento di raccoglimento in cui lasciar scorrere emozioni, pensieri, osservazioni, quiete. Nello stesso tempo le due artiste si metteranno all’opera, ognuna nella sua dimensione. La scrittrice Elisa Bertuccioli trasformerà la singola parola in un racconto breve, seguendo il flusso spontaneo di sensazioni e sinergie. L’illustratrice Daniela Panfilo dipingerà la sua visione, anche lei sulla scia delle diverse sensazioni percepite. Le due artiste lavoreranno insieme ma indipendenti l’una dall’altra. L’incontro di scrittura e pittura avverrà soltanto al termine dell’esperimento, quando all’ospite partecipante verrà letto il racconto della sua parola e mostrata la visione dipinta. Entrambe le opere gli saranno consegnate.

 

Durata

L’esperimento live ha una durata di 10-20 minuti a persona.

In occasione di Festival ed eventi, il musicista Luca Adorni riempirà il momento dell’attesa con un sottofondo di musica ambient rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.

 

Per eventi aziendali

Il progetto Oltrepassaparola Aziende è particolarmente adatto ad eventi e contesti fieristici come performace per attrarre e catturare l’attenzione del pubblico in un modo assolutamemte inusuale. Attraverso un “metodo” che ha sempre come base di partenza una parola, le artiste Elisa Bertuccioli (scrittrice) e Daniela Panfilo (pittrice) riescono a creare un’atmosfera originale e unica in cui le “parole chiave” della comunicazione aziendale o dell’evento stesso si trasformano in racconti e immagini, dal vivo.

 

Per iniziative di welfare aziendale dedicato ai dipendenti

Il progetto culturale Oltrepassaparola abbina al lavoro di ricerca sperimentale condotto sulle parole e sulle illustrazioni, l’attenzione per il benessere della persona in senso globale, offrendo attraverso l’arte linguistica e visiva, stimoli di riflessione e presa di coscienza di sé. Il partecipante è invitato a un’immersione consapevole nell’esperienza vissuta, che gli permetterà di raggiungere un gratificante senso di benessere psicofisico. Il progetto è dunque particolarmente adatto ai contesti lavorativi in cui ad ogni collaboratore vengano richieste prestazioni di alto livello e in cui il datore di lavoro abbia sviluppato una sensibilità tale da prevedere momenti di welfare dedicati ai propri dipendenti. È ormai dimostrato che l’offerta di iniziative culturali in un contesto aziendale tende a migliorare la qualità dell’operato dei singoli, dei gruppi di lavoro e dell’azienda nel suo complesso.

Oltrepassaparola si avvale della collaborazione di operatori Mindfulness altamente qualificati per progetti specifici.

 

 

Per attività didattiche

Il progetto Oltrepassaparola entra anche a scuola proponendo laboratori di scrittura-pittura a classi di ogni ordine e grado a partire anche in questo caso dal metodo base: da una parola nascono racconti e dipinti.

 

 

Dicono di noi

“Poche cose al mondo mi emozionano come le parole, e una delle emozioni messe in parole più lievemente preziose di sempre, mi è successa ieri.
Reggia di Colorno: Festival della lentezza. Sotto la volta di una delle verdissime gallerie vegetali, in una sensazione mista di casualità voluta (che già di per sé è un bell’andare), incontriamo ciò per cui siamo andati lì. In un piccolo “salottino-studio” – “locanda-dei-pensieri” dalle pareti di foglie, ci accolgono tre animi gentili e rapiti da “mondi altri”. Ci si leva i calzari, ci si accomoda fluttuando a piedi nudi sul raccoglimento di quel piccolo angolo ovattato e si attende di essere accarezzati dal proprio soffio di magia scritta, dipinta, musicata. Elisa Bertuccioli ti chiede a un certo punto una parola. Deve essere una. Come se la andassi a scovare nell’ostrica più nascosta, in fondo all’oceano di caos che hai dentro.
Gliela dici. Da quel momento, della tua parola si occupano loro, se ne prendono cura. Elisa te la trasforma in un micro racconto molto ispirato, un’improvvisazione jazzistica con penna e quaderno. Daniela Panfilo ci danza sopra col suo pennello intinto in mille evocazioni inseguite in bianco e nero. Luca Adorni commenta il momento creativo con un curioso “tamburo” chiamato hang, una sagoma di duplice guscio di tartaruga in acciaio, da percuotere con le dita per ricavarne lontane eco dal sapore asiatico (anche se, per rendere la cosa ancor più buffamente suggestiva, si tratta di uno strumento ideato in Svizzera). L’attesa di per sé è un piccolo dono. Nel silenzio, arrotondato solo dal cullante picchiettio sulla tartaruga orientale, si pensa insieme. I pensieri di chi scrive, di chi dipinge, di chi suona, di chi aspetta la nascita dei figli della propria parola, si sposano tutti assieme. Alla fine Elisa mi legge la sua mini-sinfonia di parole scaturite dalla mia, Daniela mi illustra i bagliori iconografici coi quali ha illuminato le suggestioni nate riflettendoci sopra…e io non so trovare le parole per dire grazie. Per la loro bravura e per il fatto che al mondo esistono persone ricche di una sensibilità così bella da credere ancora con passione e gioia in queste cose.
E se per caso lo volevate sapere, la mia parola era: serendipità.”

Angelo Balocchi

 

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