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Parole Favolose

Fata

Mi sfiorò l’aura la fata bianca. Infilavo la mano in borsa come un automatismo d’abitudine per sfilare la chiave di casa, ma d’incanto sfilai la mano per infilarmi in una camminata lenta sulle ali dell’abito di velo che ricopriva la strada. C’era un traffico di

Filo

C’era una volta un sarto. Cento anni fa. Un sarto che viveva nel bosco incantato in una casa di pietra. Tutti lo conoscevano al paese. Filava come nessun altro sapeva fare. Aveva iniziato a filare il cotone, poi il raso, poi la seta. Una notte,

Distrattamente

Le strisce sono bianche e nere. I corpi sono colori che si mescolano. Le teste sono chine sui telefoni cellulari. E nessuno vede il grande mondo. Per tutti ormai un piccolo mondo a portata di mano. E sono corpi che cambiano. E passi che cambiano.

Massimo

“Al massimo ci rimani dentro” gli avevano detto. “Vado al massimo” aveva replicato. Ed era andata a finire proprio così: era andato al massimo e c’era rimasto dentro. Dentro un paio di jeans bianchi, laceri e sporchi. A distanza di trent’anni era rimasto bloccato in

Cappello

Due piccoli cappelli giravano nella stessa direzione inseguendosi e non trovandosi mai, sulla circonferenza di un grande cappello. Disegnavano un cerchio perfetto. Dentro il cerchio, il centro di una barriera magnetica invalicabile. Intorno al cerchio, il circo in festa. Scorreva musica ambrata come birra dalle