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Bilancia

Vita vuole che io non mi pensi più. 

Devo dire che sul momento, quando vidi la bella e giovane Vita portar via la bilancia, rimasi alquanto confusa. Mi prese una smania improvvisa d’ingurgitare pensieri e di accumulare scorte per sopperire alla perdita di gravità. La cercai nello stesso posto in cui era sempre stata… la bilancia… quella cosa che aveva la funzione di farmi sentire un corpo pensante sulla terra. Assegnava un peso – variabile – alla mia presenza nel mondo. Al suo posto ci fu il vuoto. Proprio quello che temevo. Ingurgitai in un istinto tutte le parole dolci che mi erano rimaste, fino ad averne la nausea. Riguardai il posto fino a poco prima occupato dalla bilancia. Era pieno di vuoto. Non potevo far altro che evitare di pensarci e di lì a poco la nausea svanì. Mi abituai a indossare idee senza soppesarle ed è un’abitudine leggera come un abito estivo. 

Mi siedo spesso insieme a Vita. Lei ha la bilancia in mano. Se gliela chiedessi, me la restituirebbe, ma no, non ho più bisogno di pensare tutto questo spazio pieno di vuoto.

Io non voglio pesarmi più. 

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